Come Posso Gestire Al Meglio I Miei Pensieri Negativi?

 

La scorsa volta abbiamo parlato dei pensieri negativi, cosa li causa e come riconoscerli. Qui il precedente articolo

Oggi voglio lasciarvi con una conoscenza in più, andando a vedere come gestire questi pensieri quando compaiono.

Partiamo dicendo che il pensiero in se, non è un problema. È l’attenzione che dai al contenuto che lo rende reale. Insomma, più ci pensi, più diventa vero.

Ci sono dei modi per cambiare il nostro pensiero negativo da soli, la cosa importante è non scacciarli via quando arrivano. 

Ecco alcuni metodi efficaci per riprenderti la tua pace mentale:

  • Cambia postura: se sei sedut*, alzati, se sei in piedi, muoviti. Balla se ti fa stare bene, vai a fare una corsa o una passeggiata. Cambiare lo “stato” del corpo esteriore, da una scossa anche ai tuoi pensieri.
  • Libera la mente con la meditazione: lo sai quanti pensieri hai in un giorno? La meditazione è una specie di reset mentale. Ti aiuta ad essere più consapevole del tuo flusso di pensieri e a rallentarli. Come una diga per la nostra mente, trasformando i pensieri da un flusso senza controllo ad un ruscello ordinato, per poter godere di qualche minuto di pace.
  • Crea qualcosa di nuovo: dipingi, disegna, scrivi, canta, libera la tua creatività per fare uscire le tue emozioni rompendo le tue abitudini.
  • Pratica gratitudine: prendi carta e penna ed elenca almeno 5 cose di cui sei grat*. Soffermati sulla sensazione di gratitudine una volta che hai finito la lista.
  • Riformula il pensiero negativo in maniera più positiva. Per esempio, al posto di pensare “è un periodo difficile, va tutto male” prova con questo “Sto attraversando delle difficoltà, ma sto lavorando per trovare delle soluzioni”. 

Come vedi, le soluzioni per gestirei pensieri negativi esistono, ma a volte è importante affrontare queste tematiche in un ambiente sicuro, per arrivare alla causa di questi pattern di pensiero negativo.

Le tecniche utilizzate nella Terapia Cognitivo Comportamentale (Cognitive behavioural therapy o CBT)  tornano molto utili per riconoscere i propri pensieri e distinguere tra quelli utili e funzionali, e quelli disfunzionali e irrazionali.  Mettendo appunto in discussione questi pensieri al fine di riprendere il controllo.

Sopratutto quando i pensieri sono disfunzionali (che causano più disagio e sofferenza invece che aiutarti) e irrazionali (ovvero che non hanno una base concreta), è necessario andare a scoprire e contrastare, quei disturbi che li generano, ovvero l’ansia o la depressione. 

Insomma, bisogna tirarsi su le maniche e  scavare!! Come??

Intraprendendo il giusto percorso terapeutico per ritrovare la propria serenità.

Puoi fare tanto lavoro da sol*, ma ad un certo punto, puoi appoggiarti ad uno psicologo per ritrovare la gioia di essere te stess* con serenità e sapendo di essere guidat*.

Ricorda che avere un professionista che ti segue non è segno di debolezza, anzi! 

La terapia ti richiede coraggio per metterti  in gioco e conoscerti meglio e la voglia di cambiare quei comportamenti abitudinari che ti riportano sempre nella stessa situazione. Incluso anche i pattern di pensiero negativo.

“Se fai quello che hai sempre fatto, otterrai quello che hai sempre ottenuto”.

E poi, in due si scava meglio!

Come Smettere Di Pensare Cose Brutte Senza Volerlo

 

Riconoscere e trasformare i pensieri negativi per riprenderti la tua pace mentale.

Capita a tutti di avere una giornata no. Oppure di attraversare una situazione difficile che ci fa rivalutare le cose sotto una luce meno positiva.

Qui infatti c’è una distinzione tra i pensieri negativi “normali” e i pensieri negativi ricorrenti. 

I Pensieri Negativi “Normali”.

Alcuni pensieri sono normali  in certi periodi di vita, e sono segno che sei conness* con la realtà circostante.  Alcuni pensieri negativi che possono uscire in periodi difficili sono:

  • Pensieri negativi su se stessi
  • Pensieri negativi sulla vita in generale
  • Pensieri negativi su persone care e sui figli
  • Pensieri ossessivi sulla morte.

Quando Invece Siamo In Presenza Di Pensieri Negativi Non Fondati E  Disfunzionali?

Si definiscono tali quando si presentano frequentemente e in maniera automatica. 

Tendono a occupare il tuo spazio mentale, creando un senso di ansia e di forti emozioni negative.

Questo tipo di pensiero ricorrente può insorgere anche in assenza di un concreto pericolo o di una reale ragione che lo giustifichi: alla base, infatti, le cause sono molto spesso più profonde, legate anche ad un disturbo d’ansia.

Questo elenco qui sotto spiega quali sono quelle situazioni che ti fanno vedere il bicchiere mezzo vuoto e, a volte ti fanno dire “quale bicchiere??”.

  • Ridurre a tutto o niente: quando vedi le cose o bianche o nere, se qualcosa non va bene, è andato malissimo. Se qualcosa non è perfetto allora è  un fallimento.
  • Filtro di pensiero negativo: ti capita mai di ricevere mille commenti positivi e un solo negativo? Quale ti ricordi? Ecco, infatti! Concentrandoti sull’unico dettaglio negativo, tutta la tua visione della realtà si negativizza a sua volta.
  • Saltare a conclusioni (negative): guardando gli eventi con  la magica palla di cristallo della negatività, ti convinci che andrà tutto male, anche se nella realtà non ci sono prove a supporto delle tue conclusioni. Quando anticipi che le cose andranno male, spesso le tue prevision si avverano.
  • Leggere la mente delle altre persone: hai deciso, ancora prima gli altri si esprimano, che qualcuno si stia comportando in maniera negativa nei tuoi confronti, che quello che fanno lo fanno perchè magari a loro non piaci. La parte problematica è che non mettendoti a confronto con la realtà (chiarire con l’altra persona) incorpori questo pensiero negativo e diventa parte di te.
  • Darti delle “etichette” fasulle: l’incorporare le conclusioni negative (vedi il punto sopra) ti fa passare dal “è andata male” a “sono un fallimento”. Descrivendo l’errore come una cosa che fa parte della tua  persona, oltre ad aggiunge negatività e decresce la tua autostima, ti porta a credere a cose che non sono vere. Un errore non ti rende un fallimento.

Se ti rivedi in qualcuna di queste situazioni, allora è probabile che sarai in presenza di un pensiero negativo che sta per nascere. 

Prossimamente andremo a vedere cosa fare quando questi pensieri negativi compaiono all’improvviso. Nel frattempo, sii gentile con te stess* e presta attenzione a dove viene trascinata la tua mente, senza giudicarti.

Perchè E Come è Importante Perdonare Se Stessi?

 

Eccoci qui! Carichi dopo il nostro bellissimo webinar sui Rimorsi e i Rimpianti, ci avete seguiti?

Ora siamo pronti a lasciarci alle spalle questo pesante bagaglio emotivo and move on!

No? Come, non ancora!? Aiuto! 

Ti senti ancora un po’ in colpa? Va bene, nessuna paura.  Allora vediamo cosa possiamo fare, tranquilli ci sono io. 

Ma prima, lasciate che vi dica che sentirsi in colpa è normale.

I Sensi Di Colpa

Se nessuno avesse sensi di colpa, la nostra società sarebbe un disastro! 

Pensate a come sarebbe vivere se nessuno desse più peso alle proprie azioni o al proprio comportamento. 

Esatto! Saremmo immersi nel caos più totale.

Però, quando rimuginiamo – e di questo abbiamo parlato tanto nel nostro webinar – dando troppo peso agli errori, i nostri rimorsi e i nostri rimpianti occupano spazio prezioso nella nostra memoria. 

E credimi,  portarsi dietro questa valigia pesante, fa male alle braccia, al cuore e all’anima.

“Edo!! Ho capito! 

Rimorsi, rimpianti, errori, peso. 

Ci sono. 

Cosa posso fare adesso??”

Adesso non ci resta che affrontare un passo che sembra semplice, ma richiederà tanta fiducia in te e tanta onestà nei tuoi confronti.

Devi accettare il passato e perdonarti.

Perché è importante perdonare noi stessi.

Il senso di colpa – e la vergogna – tendono a farci creare un’ immagine di noi stessi che è  negativa e poco fedele alla realtà.

E lo sapete a cosa porta questo? 

Ad avere poca fiducia in se stessi, poca autostima e a creare dei beliefs in voi che non sono veritieri.

Ovvero, è facile passare da “ho fatto un errore” a “ io sono sbagliat*”. 

Per esempio “ ho fallito un esame” diventa “non sono bravo a scuola” e può essere esteso a “io sono un fallimento”.

Questo accade quando il senso di colpa diventa vergogna, che è quel sentimento d’ineguatezza che riguarda la tua persona: mi vergogno di ciò che sono (perché ho commesso quell’errore). 

Un errore non ti definisce mai, ma se sei convinto di essere in un determinato modo (sbagliato, un fallimento, un pessimo amico ecc), allora ci crederai fino a diventarlo davvero.

Pensa a quanta fatica portarvi dietro questa mega valigia!! che ogni giorno si riempe di più di cose negative perché continuate a rimuginare – è pure senza ruote! Che mal di schiena.

Come Perdonare Se Stessi

Abbiamo capito cosa fare e il perché è importante.  Adesso vi dico come agire per perdonare voi stessi.

Il fatto che stiate leggendo questo articolo, è un inizio del perdono, perché:

  1. Aver capito di aver fatto un errore è un enorme passo nella giusta direzione! Brav*!
  2. Nessuno è perfetto. Accettare il fatto che tutti commettiamo errori, come vi dicevo sopra, uno sbaglio non vi rende una brutta persona.
  3. Non avere paura di ricominciare da zero con una mentalità diversa. Ora sapete che, anche in momenti simili, potete rialzarvi e ripartire.
  4. Non sei responsabile per le azioni degli altri. Una volta che ti sei preso carico e responsabilità per il tuo errore, devi anche imparare a riconoscere quando non è tutta colpa tua. Non ti sto dicendo di puntare il dito, ma di essere consapevole che a volte, puoi non essere il solo responsabile, quindi non prenderti carico di tutta la colpa.
  5. Chiedi scusa (se è possibile).Chiedere perdono agli altri per una situazione, aiuta a perdonare se stessi. 

Imparare a perdonarsi significa imparare a convivere con il proprio passato facendo tesoro delle esperienze, trasformando questa pesante valigia, in un leggero libro di lezioni che lasciamo a casa, sulla nostra libreria. 

Lo abbiamo letto, abbiamo imparato e lo lasciamo lì per quando ci servirà.

 

Si Può Davvero Imparare Dagli Errori?

 

In vista del nostro webinar del 5 Aprile, sui rimorsi e i rimpianti, oggi vi voglio parlare dell’importanza degli errori.

Innanzitutto, che cosa si intende per errore? Il dizionario non ci aiuta molto, ci sono definizioni troppo complesse, quindi ve lo spiego io! Fidatevi, sono uno psicologo.

L’errore capita quando noi facciamo qualcosa e non esce come ci aspettiamo. A volte va tutto dalla parte opposta, altre volte invece va male solo a metà.

Insomma, un errore, o sbaglio, non ci fa sentire bene riguardo noi stessi. Ci fa sentire un fallimento e spesso ci fa anche passare la voglia di continuare il nostro progetto.

Ma gli errori hanno un lato buono.

Errare è Umano…

Qui è importante avere un cambiamento di mindset. Vedere gli sbagli come parte inestricabile del nostro successo, della nostra vita. 

Lascia che ti faccia vedere come funziona, da una scelta deriva una azione. E poi ci si aspetta che dall’azione si arrivi subito al successo. 

Ma lo sapete che non è cosi, dai! Il processo invece, è un po’ più complesso ed è simile a questo:

Azione > sbaglio > lezione imparata  > ripeti l’azione con la conoscenza dell’errore > fai uno sbaglio diverso > impari un’altra lezione > nuova azione > success !! 🙂

Va bene, ammetto che non sia così facile ne diretto, ma so che avete capito.

A volte, prima di arrivare al “success!” capita che ci siano ancora più sbagli, leggermente diversi uno dall’altro, la cosa importante è che abbiate imparato dallo sbaglio, abbastanza da non compierlo più volte.

… Perseverare (nello stesso errore) è Diabolico 

Imparare dal passato significa aver capito una lezione, averne fatto tesoro e averla messa in pratica. 

Hai messo in pratica?

Se continui a ritrovarti nella stessa situazione e ti senti come se fossi in un loop di errori, allora chiediti che cosa c’è ancora da imparare?

Quante volte vuoi sbagliare allo stesso modo? 

Quanto puoi permetterti di sbagliare allo stesso modo?

Attenti! Il tempo è un bene prezioso. Non vi sto chiedendo di rimuginare (ecco che arrivano i rimorsi! ouch), bensì di ammettere che ci sia stato un sbaglio, riflettere, farne tesoro e move on. 

Più tempo passate a fare finta che non ci siano stati sbagli, più rischiate di farne. Ammettete l’errore! Sbagliare non vi rende un fallimento, anzi! Sbagliare vi rende persone che hanno avuto il coraggio di fare qualcosa. 

Mi raccomando, riconoscere che si è fatto un errore è lo step numero uno per imparare.

Per rispondere alla domanda iniziale. É possibile imparare dagli errori? La mia risposta è un forte si!

Però sta a voi capire quale sia la lezione da portarvi dietro.

 

——————

 

Qui il Webinar link ci vediamo il 5 di Aprile

 

Sei sicuro di sapere la differenza tra rimorso e rimpianto?

 

Presto, la DeLorean sta per partire! É la tua occasione per tornare indietro e…

…comprare casa lontano dai tuoi.

…dire di sì a quell’imperdibile opportunità.

…prendere il cappuccino alla soia perché ormai il latte, chi lo digerisce più?

In pratica…

…cambiare vita e smettere di vivere di rimorsi e rimpianti!

Pensare al passato capita, di tanto in tanto. Ma quando questo succede e ti fa stare male allora parliamo di rimorsi e/o di rimpianti. 

Seppur simili, queste due parole hanno un significato diverso.

Certo, sono due facce della stessa medaglia. Due emozioni che partono dalla nostalgia per qualcosa che non ti appartiene più.

Il rimorso si prova per qualcosa che non si vorrebbe mai aver fatto, perché ti ha portato a dolore e tristezza.

Il rimpianto invece ti colpisce quando pensi di aver perso l’opportunità di fare un qualcosa avrebbe potuto portare a gioia e felicità.

Come psicologo italiano a Londra, rivedo questa tematica sotto la luce di quelli che, come te,  hanno lasciato casa, per una ragione o per un’altra.

“E se fossi rimast* in Italia”

“E se non fossi mai parit*?”

Che beneficio ti porta pensare a un passato che non puoi cambiare? E poi, lo sappiamo tutti che cambiando il passato si fanno solo danni, non li vedete i film?

Queste emozioni negative sono qui per aiutarti!

Serve a poco piangere sul latte (di soia) versato. Quando pensare al passato fa soffrire, è perché ti mette di fronte da una parte alla realtà delle cose e dall’altra, alle infinite possibilità che hai mancato.

Però il passato insegna. Le emozioni brutte sono qui per aiutarti a stare meglio.

Te lo dicevo già in un altro articolo: http://oz6.059.mywebsitetransfer.com/stai-male-per-stare-bene/)

“Non devi ‘risolvere’ le tue emozioni, ascoltale, sintonizzati. Non ignorarle, o giudicarle duramente, provando a eliminarle o nasconderle. Le emozioni ‘negative’ sono dalla tua parte, non contro di te”.

Questo ragionamento resta valido anche nel caso di rimpianti e rimorsi! Come dicevamo sono pur sempre emozioni. Da qualche parte arrivano. E si fanno sentire eccome!

Ti invito quindi a riflettere su quali siano quelle cose che le scatenano, perché ti svelano una parte di te stesso. Ti fanno capire perché ti fa così male aver mancato un’opportunità, o  aver dei sensi di colpa per aver fatto una cosa di cui invece ti sei pentito.

Sintonizzati su te stesso e impara ad ascoltare.

Hai la possibilità di esplorare il tuo passato per capire che cosa non ripetere o che cosa invece scegliere di più in futuro.

Siccome la DeLorean non è ancora disponibile nei negozi e passare troppo tempo a rimuginare fa male (non sei una mucca!) L’unica cosa che ti resta da fare è convivere con le conseguenze delle tue azioni, belle e brutte e imparare dagli errori.

Anno Nuovo, vita nuova! Come mantenere le promesse fatte a capodanno e vederne i risultati

 

Ogni anno, folle di persone, scelgono un elenco di risoluzioni per l’anno nuovo ma sfortunatamente, la maggior parte se ne dimenticano in poche settimane. Il motivo? E’ difficile sviluppare o negare abitudini radicate  d’un colpo solo!

Sebbene lo sforzo di adottare una risoluzione mostri un meraviglioso senso di intento positivo, un’alternativa migliore è sviluppare nuovi obiettivi per il futuro. E aiuta a lavorare verso di loro come un processo più graduale piuttosto che aspettarsi di cambiare immediatamente.

Le risoluzioni di solito sono un mezzo per raggiungere un obiettivo, ma se l’obiettivo e’ troppo difficile da raggiungere, di solito viene abbandonato e dimenticato. Se trovi un cambiamento pianificato troppo difficile da realizzare, puoi regolare l’obiettivo a un’intensità inferiore o abbandonare quel piano ma sceglierne uno nuovo da provare che porterà comunque allo stesso risultato finale, senza togliere lo sguardo dal traguardo. L’importante è che vai avanti! A questo proposito, fatemi rispolverare dal passato quest’articolo su come SMETTERE DI PROCRASTINARE

Veramente. E’ ora che smettiamo di darci obiettivi impossibili da realizzare; cominciamo con qualcosa di possibile, che alla fin fine, nessuno qui e’ un super eroe! 

Non facciamoci prendere dal momento..questo e’ il periodo dell’anno piu’ illusorio, per come ci porta all’idea di chiudere un capitolo (temporale) e aprirne uno nuovo, facendoci percepire l’inizio di un qualcosa che vi riempie di buoni propositi.

Ma se sei proprio cosi’ determinato, magari puoi seguire i consigli in questo articolo su programmi di darsi un (impossibile) obiettivo ogni mese dell’anno che sta per iniziare:

https://www.efficacemente.com/abitudini/buoni-propositi-per-l-anno-nuovo/

Se vuoi provare qualcosa di alternativo, potresti sviluppare una pratica di meditazione che offre più spazio per la crescita e il cambiamento rispetto alla decisione di fare yoga ogni mattina. Anche se vorrai sicuramente mettere i tuoi obiettivi generali in comportamenti specifici, essere aperto a più ti dà spazio per sperimentare e ti permette di cambiare rotta se scopri che il tuo comportamento specifico scelto non funziona per te…perche’ no! 

In caso la meditazione ti fa sentire Hippy, o e’ troppo 1980s, prova a seguire un podcast? → Podcasts That Will Inspire Successful Resolutions

Insomma…in un modo o nell’altro cerca di auto-ispirarti e di mantenere le risoluzioni dell’anno nuovo il piu’ a lungo possibile! Io ti auguro tanta ma tanta fortuna e ti lascio con questo! 

All’anno prossimo!! 🍾🥂

Cinque consigli per trovare il coraggio di cambiare la tua vita e stare meglio

Con la fine dell’anno, inizi a ripensare ai sogni, speranze e desideri con cui l’hai iniziato. Vuoi aprire un negozio di fiori, una panetteria, magari un negozio di abbigliamento per animali domestici (solo per carlini!)..ci sono così tante cose che vuoi fare, ma la vita può essere difficile e incerta, soprattutto di fronte alla prospettiva di un cambiamento radicale. 

Sebbene il cambiamento sia spesso la chiave del successo, spesso lo evitiamo per paura dell’ignoto. “Albert Camus una volta ha detto che la nostra vita e’ la somma forfettaria di tutte le nostre scelte”. Può volerci coraggio per passare dal noto all’ignoto, ma il prezzo della crescita è un sacrificio che vale la pena! 

Quindi, cosa deve fare un sognatore quando i suoi desideri si scontrano con dure realtà? Io ti consiglio di seguire questi passi, e chi lo sa’ – magari l’anno prossimo diventi il runner-up per le prossime elezioni degli Stati Uniti! 😂

  1. Sii onesto 

Identifica le scuse che ti rendono infelice in un diversi aspetti della tua vita e chiediti – stai solo interpretando il ruolo della vittima? Se hai scelto di rimanere bloccato a causa della paura, il cambiamento di cui hai bisogno non apparirà da solo. Sii onesto con te stesso: identifica le scuse e la logica che ti hanno tenuto nella tua vita “così com’è”. 

Ricorda che solo tu puoi cambiarti. La motivazione deve venire da dentro. Assumiti la responsabilità e osserva attentamente quale parte della tua vita ti ha tenuto imprigionato dal tuo stesso potenziale. Non incolpare il tuo rifiuto al cambiamento a cause esterne. Quando lo fai, cedi tutta la responsabilità a cose che non puoi controllare. Ad esempio, “Avrei realizzato di più del mio potenziale, ma nessuno è mai stato interessato a farmi da mentore”…excuses excuses!

  1. Comprendi cosa ti importa davvero

Una volta identificato il cambiamento da fare, affronta il vero ostacolo al cambiamento: la paura.

“Tutti i cambiamenti, anche quelli in meglio, sono scomodi perché richiedono di lasciarsi alle spalle ciò che è familiare e prevedibile e di entrare nell’ignoto”.

Cosa ti spaventa di più nel fare un cambiamento? È paura di perdere uno stile di vita comodo e di avere difficoltà finanziarie? O hai paura di fallire? Forse entrambe le cose?

Il cambiamento “richiede coraggio” e fiducia in se stessi. Piuttosto che farti paralizzare dalla paura, lascia che ti dia energia. La paura contiene un’energia pazzesca. Attingendo a quell’energia possiamo usarla come una forza che ci costringe ad un’azione coraggiosa, non in assenza di paura, ma in sua presenza. Provare per credere 🤞

  1. Costruisci i tuoi “muscoli del coraggio”

Se non hai cosi’ tanta fiducia in te stesso non preoccuparti. Puoi sempre iniziare il percorso sull’autostima con gesti di “audacia gestibili” e costruire “i muscoli del tuo coraggio”. 💪💪💪

Allena i muscoli del coraggio provando nuove cose, attività ed esperienze, tutto ciò che ti fa uscire dalla tua zona di comfort e cerca la compagnia di persone che ti chiedono di più o a sfidare te stesso. Il punto è sfida te stesso – fisicamente, emotivamente, psicologicamente, intellettualmente – un’abitudine. Accetta i rischi! Dopotutto, la vita non sarebbe noiosa se conoscessimo sempre i risultati prima delle azioni? Se può consolarti, il passo più rischioso è sempre il primo. Ma con ogni passo nella giusta direzione, i muscoli del tuo coraggio si rafforzano.

  1. Collega il tuo cuore con la tua testa

Dai peso ai tuoi sogni facendoli connettere con il tuo stile di vita. Se hai intenzione di portare a termine una risoluzione che richiede di cambiare un’abitudine di pensiero o azione di vecchia data, deve andare oltre i desideri superficiali e connettersi con i tuoi valori più profondi. Un obiettivo a cui ci tieni davvero, ti costringe a scavare in profondità quando il gioco si fa duro e a mantenere la rotta, indipendentemente dagli ostacoli che devi saltare!

5. Evoca il saggio che e’ in te 

Nei momenti di dubbio, proiettati nel futuro: 50 anni nel futuro 👴 

Mi spiego – Immagina di guardare indietro alla tua vita. Se pensi alla tua situazione attuale, a cosa è più probabile che guarderai con rimpianto? 

Per esempio, se sei infelice a lavoro, diventerai solo più infelice e, anche peggio, apatico. Diventerai solo più insensibile alla vita, e di vita ne abbiamo una sola (a nostra saputa!)

E se pensare a come il tuo ottantenne interiore vedrebbe le tue scelte non funge da stimolo al cambiamento, prendi ispirazione da qualcuno che non ha mai considerato certe dure realtà un ostacolo alla realizzazione dei suoi sogni, “Per citare Helen Keller, ‘la vita è un’avventura audace o niente. ‘”

Adesso che hai le ammonizioni per spare, trova l’obiettivo giusto e dacci dentro! 

Io come sempre sono qui. Se hai bisogno di fare due chiacchiere in piu’ come and say hello! 😃

10 segni che stai avendo successo nella vita anche se non ci credi!

 

Ci sentiamo tutti dei falliti di tanto in tanto, e con la fine dell’anno che avanza, cominciamo a farci le classica domanda: “che ho fatto di importante quest’anno?” Anche se questa è una sensazione normale, devi trovare un modo per vedere te stesso e la tua vita da una prospettiva diversa. A volte ignoriamo le “piccole cose”. Solo perché non sei milionario, non vivi in ​​una villa e non guidi un’auto di lusso, ciò non significa che sei un fallito. A dire il vero,e’ il contrario!

https://tenor.com/embed.js

Se proprio ci tieni a metterti a confronto con te stesso, ecco 10 segni che stai avendo successo nella vita:

1. Le tue relazioni sono meno drammatiche di prima.

Il dramma non è maturità. Con l’avanzare dell’età, dovremmo sviluppare la maturità. Quindi forse le tue relazioni erano piene di drammi nel tuo passato, ma se sei andato oltre, allora hai successo.

2. Non hai più timore di chiedere aiuto e supporto.

Chiedere aiuto non equivale a debolezza, è un punto di forza. Ci vuole lavoro di squadra per raggiungere gli obiettivi. Chiedere o aiutare è un segno che sei cresciuto come persona.

3. Hai alzato i tuoi standard.

Non tolleri più comportamenti distruttivi, da parte di altre persone o persino di te stesso. Ritieni le persone responsabili delle loro azioni. Non trascorri più tempo con i “vampiri energetici” nella tua vita. Se su questo punto hai ancora dubbi, rispolvera quest’articolo: Quando investire o lasciare andare un amore

4. Lasci andare le cose che non ti fanno sentire bene.

No, questo non è narcisistico anche se potrebbe sembrare. L’amor proprio è successo. Ama te stesso abbastanza da dire “no” a tutto ciò che non ti rende felice, non serve al tuo scopo e mente.

5. Sono di più i momenti in cui apprezzi chi vedi allo specchio.

Idealmente, dovresti apprezzare chi vedi allo specchio in ogni momento. Ma anche se ciò non accade, se lo fai più del solito, allora è successo. Amare se stessi. Sei fantastico.

6. Hai imparato che perdere una battaglia qui e là fa parte della crescita personale.

Non tutti possono avere successo il 100% delle volte. La vita è fatta di vittorie e sconfitte. Quindi guarda le sconfitte come trampolini di lancio per qualcosa di meglio. Come dice il saggio, chiusa una porta si apre un portone. Fa tutto parte di un viaggio meraviglioso!

7. Hai un sistema di supporto che include persone che farebbero qualsiasi cosa per te.

Se hai individuato le persone che “ti voltano le spalle” e hai riconosciuto quelle che fanno solo finta di esserlo, allora ci sei riuscito. Questa è una realizzazione dolorosa, ma una volta che impari a vedere i segni del tradimento, puoi stare lontano da quelle persone.

8. Hai obiettivi che si sono avverati.

Anche se i “fallimenti” fanno parte della vita, sei rimasto fedele ai tuoi obiettivi e ai tuoi sogni abbastanza a lungo da realizzarli. Hai dei gusti di vittoria. Ti alimenta.

9. Ami profondamente e ti pronto per essere amato dagli altri.

L’amore è rischioso e talvolta spaventoso per le persone. È l’unica cosa per cui tutti lottiamo, ma è anche intimamente legata all’unica cosa che temiamo di più: il rifiuto. Se apri il tuo cuore abbastanza da amare ed essere amato, allora hai successo.

10. Accetti ciò che non puoi cambiare.

Ammettiamolo: ci sono molte cose che non puoi cambiare nella vita. Tutto quello che puoi cambiare è come reagisci. Se riesci a cambiare la tua prospettiva negativa sulle situazioni in una positiva, allora hai successo.

In pratica – sei felice! Per me, questa è la definizione definitiva di successo. Non importa quale sia il saldo nel tuo conto in banca, quanto sia grande la tua casa o quante vacanze fantasiose prendi. Se sei felice, allora hai successo nella vita.

Anche se non ti vedi in molte di queste cose, non preoccuparti. Va bene. Col tempo, il resto verrà. Hai solo bisogno di continuare ad andare avanti. La domanda che devi chiederti e’ sono disposto a fare il possibile per diventare una persona migliore? Se la risposta e’ si, non hai niente di cui preoccuparti, il resto verra’ da se’. 😊

Guida di sopravvivenza per le festivita’ in famiglia

 

La zia che ti chiede se sei ingrassata, i figli viziati degli altri, e tua madre che continua a chiederti quando troverai un marito…ammettiamolo, passare le feste le feste in famiglia e’ un momento “traumagico” may the force be with you!

Soprattutto per quelli come noi che vivono lontano da casa, e sono abituati a vivere in peace and quiet, accogliere a braccia aperte lo spirito del Natale e passare delle serene, lunghissime, giornate a tavola in balia dei parenti e delle loro domande, senza dare di matto, non e’ proprio semplice 🤯

E nello spirito dell’altruismo Natalizio, voglio lasciarvi con qualche consiglio per aiutarvi a sopravvivere the most wonderful time of the year.

Pensa positivo

Pensaci bene: le feste non sono poi cosi’ male! Sono un momento di relax e condivisione in cui siamo circondati da persone che ci vogliono bene, ricordi e tanto buon cibo e soprattutto buon vino. Sicuramente puoi pensare a giorni peggiori durante l’anno! Cerca di concentrarti sugli aspetti positivi e ricorda che si tratta di pochi giorni. 

E’ vero che, essendo abituati a vivere lontani, abbiamo i nostri ritmi e abitudini e quando torniamo a casa per le feste ci scombussola l’organismo, ma pensa a quei momenti in cui hai tanta nostalgia di casa e delle persone più care. Focalizzati a creare momenti belli con le persone a cui pensi di piu’ quando sono lontane, invece di pensare alle ore di palestra che ti aspettano a Gennaio per smaltire il torrone! 

Pro Tip – Fai un detox dai social e concentrati sulla TUA vacanza e non quella della tua migliore amica che posta foto dalle Bahamas. 

Politica, Religione e Ideali non sono argomenti Natalizi

Sappiamo benissimo che argomenti politici, ideali religiosi e sociali sono patate bollenti da evitare come l’insalata di rinforzo, ma come si fa a resistere? 

Quando gli animi si accendono cerca di disinnescare la tensione e portare l’argomento su vie meno contorte.

Per quanto ognuno ho diritto alla propria opinione, ed e’ giusto confrontarsi, se tuo cognato è poco disposto ad ascoltare, cerca di non alzare la voce e concludere con una frase del tipo “rispetto molto le tue idee, ma credo di restare fedele alle mie”. A volte bisogna dare il buon esempio; ricordati che questo e’ un periodo di relax after all! 

Prepara il tuo piano di sopravvivenza

E’ facile farsi controllare dai rimorsi di tutti i compleanni e occasioni perse per via della distanza che ci separa dalle nostre famiglie ma ricordati che non sei obbligato a fare tutto ciò che la tua famiglia si aspetta. Scegli a cosa partecipare in anticipo anche mentre sei con loro; non c’è bisogno di lasciarti opprimere dalla pressione dei familiari!

E se mentre sei a tavola la discussione si accende, non farti prendere dalla sindrome della crocerossina – non è necessario che ti infili in qualsiasi battaglia: se la discussione finisce sulla politica e diventa pesante, oppure finisce su cose che semplicemente NON ti piacciono, sentiti libero di assentarti e ritornare quando la battaglia e’ finita. Alla fine dei conti, se non ti prendi cura di te stesso e del tuo stress, non e’ che lo fara’ qualcun’altro per te. Se proprio non puoi resistere alla tentazione, perché non suggerire un  classico film di Natale e azzittarli tutti in un colpo solo? 😉

Una volta l’anno

La famiglia è come una maglia di lana: a volte irrita, è insopportabile, ma se la levi, hai male dappertutto. Ma la maglia di lana viene via, come arriva la primavera! 

Quando si è adulti è assolutamente normale voler passare i momenti di festa e riposo per stare anche da soli o con gli amici. Stiamo pur sempre parlando di una festa e non di un sequestro di persona e se detesti quei pranzi che durano praticamente mezza giornata, trova un compromesso con il resto della famiglia: appena si finisce di mangiare, tutti devono essere liberi di fare quello che vogliono. E’ vero, si tratta di una volta l’anno e nonostante tutto vuoi bene alla tua famiglia e persino alla suocera ma… dopo un anno di lavoro e treni in ritardo ed un pranzo di 6 ore passato a schivare gli argomenti spinosi non meriti di sentire, per il trentesimo anno consecutivo, lo zio simpatico che al primo numero estratto urla “Tombola!”.

Per farla breve…

  1. Adotta una mentalità di crescita: vedila come un’opportunità di praticare gli strumenti relazionali che stai imparando
  2. Scegli di assumerti la tua responsabilità per la tua esperienza (e di non essere una vittima)
  3. Decidi cosa è importante per te e difendilo decidendo cosa VUOI e NON VUOI fare
  4. Scegli di essere curioso del loro mondo, di capire cosa li muove (senza aspettare che facciano altrettanto con te)
  5. Giudica ed incolpa in silenzio (prendi nota e scopri in seguito quanto hai scritto voglia dire di te)
  6. Impara ad amarli per quello che sono 

Best of luck e alla prossima! 🤞👋

Accettare le imperfezioni della persona amata o cercare di cambiarla?

 

Ogni coppia, anche la più forte, si trova prima o poi a fare i conti con i difetti del proprio partner. 
Si dice che l’amore vince su tutto, eppure piccoli gesti quotidiani, ci consumano stile tortura della goccia cinese! Cose che a prima vista sono insignificanti, con il tempo posso scaturire argomenti colossali alla Mrs & Mrs Smith!
https://youtu.be/557z4qc7kJs
Ci troviamo a chiederci come sia possibile amare tanto una persona e contemporaneamente non riuscire ad apprezzarne ogni singola sfaccettatura caratteriale e, a volte, questo pensiero può addirittura portarci a far crescere dentro di noi dei dubbi sulla nostra relazione. Ma prima di gettare la spugna prova a capire se puoi IMPARARE AD ACCETTARE I DIFETTI DELLA TUA DOLCE META’! 

E se da una parte, e’ di dovere cercare di riparare una relazione, non e’ sempre la strada giusta. Se non ami e apprezzi il tuo partner per quello che è, ma per quello che potrebbe essere cambiandola per adattarla sempre più alle proprie aspettative, leggi quest’articolo LA SINDROME DEL PIGMALIONE

In tutta onesta’, associare la perfezione alla felicità dell’individuo e’ uno degli errori piu’ comuni, non ti abbattere, non sei una persona malvaggia se cerchi di “migliorare” il tuo partner!

Ma ricorda: Ogni essere umano segue un percorso unico, irripetibile: si nasce imperfetti, si muore imperfetti, e nel mezzo c’è la ricerca della perfezione 😉

Se proprio vuoi metterti l’anima in pace, ti consiglio di leggere Il mistero della Notte. Una diagnosi per Michelangelo di Giangiacomo Schiavi, dove spiega questo constant struggle to perfection che ci colpisce nel profondo, soprattuto in un frangente come quello che attraversiamo, toccato dalla pandemia sul nervo scoperto delle nostre fragilità.

E anche per oggi, e’ tutto! 😜 Ma voglio lasciarvi con queste riflessioni perché da bravo italiano, non posso lasciarvi a mani vuote! Se non state nella pelle e vorreste leggere di piu’ sulle dinamiche relazionali, potete sempre finire in bellezza con quest’altro articolo – Relazioni  

Until next time! 👋👋